Percepisce indebitamente un assegno di invalidità civile, disposto il sequestro preventivo

2' di lettura 02/05/2022 - I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lodi hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Lodi nei confronti di un soggetto presunto responsabile di una truffa aggravata finalizzata a percepire indebitamente l’assegno di invalidità civile.

L’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lodi, ha portato all’individuazione di certificati medici falsi/contraffatti attestanti varie patologie prodotti dal soggetto in parola a supporto della domanda di riconoscimento di invalidità, in base ai quali i medici legali dell’INPS, tratti in inganno, gli avevano riconosciuto una condizione di invalidità civile pari al 100%.

Più nel dettaglio, a seguito di acquisizioni documentali effettuate presso le strutture pubbliche e sanitarie interessate, i Finanzieri hanno individuato vari certificati medici totalmente falsi in quanto attestanti visite mai effettuate, nonché referti sanitari alterati e dai contenuti difformi rispetto a quelli originali. Sulla base di tali certificazioni, attestanti una patologia in realtà insussistente, il presunto responsabile è riuscito ad ottenere una pensione di invalidità, non spettante, di importo pari ad oltre 8.700 euro in relazione ad un periodo di circa due anni.

Nei confronti del predetto, indagato per i reati di truffa aggravata in danno dell’INPS e falsità materiale, l’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto il sequestro preventivo relativamente all’importo degli assegni di invalidità illecitamente percepiti, che è stato eseguito dai Finanzieri del citato Reparto sottoponendo a vincolo disponibilità finanziarie presenti su conti correnti ed un’autovettura marca Mercedes ad egli intestata.

L’attività delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo finalizzata al contrasto alle frodi nei settori della previdenza e dell’assistenza sanitaria e mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.

Si rappresenta, infine, per il principio della presunzione di innocenza, che la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.








Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2022 alle 12:24 sul giornale del 03 maggio 2022 - 104 letture

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